tristania - illumination

BAND: Tristania
TITOLO: Illumination
ETICHETTA: Steamhammer /Spv
ANNO: 2007
GENERE: gothic metal
NAZIONALITÀ: Norvegia
DURATA: 48 minuti
CONTATTI: www.tristania.com

RECENSIONE:
L’ascolto di questo nuovo album dei nordici Tristania è funestato dalla notizia dell’improvvisa separazione da Vibeke Stene. Per chi segue i nostri sin dal 1997 il fatto non è di poco conto; voce e presenza di Vibeke non sono elementi secondari nella discografia dei Tristania e men che mai in questa nuova fatica, la sesta, della combriccola di Stavanger. Ma veniamo allo specifico, ovvero le 10 tracce di “Illumination”. L’ombra dei Theatre Of Tragedy (pre svolta elettronica) aleggia largamente sul songwriting dei Tristania, così è sempre stato e così continua ad essere, nonostante evoluzioni e progressioni. Già perché il precedente capitolo “Ashes” aveva deluso una parte di fans, ma non il sottoscritto che invece vedeva in quell’album il passo della consacrazione per i ragazzi di Norvegia. “Illumination” prosegue oltre “Ashes” pur custodendone preziosamente la lezione. In primis ciò che colpisce di più è la cura dei particolari, il manierismo degli arrangiamenti, l’estrema delicatezza ed eleganza della “confezione” (c’è lo zampino di Sorychta, mente dei Grip Inc, nonché producer di fama). In tal senso il perfezionismo dei Tristania è davvero encomiabile. Pienamente condivisibile l’affermazione della band che ritiene le nuove canzoni le più heavy e al contempo le più atmosferiche mai realizzate. Abbandonato anche il giochino di alternare sistematicamente song veloci e potenti a song più cadenzate ed intimiste, che caratterizzava un po’ pedantemente “Ashes”. Complessivamente è possibile avvertire anche una minor cupezza e rassegnazione nelle note di “Illumination”, che pare invece aprire a timide speranze positive. La seconda parte dell’album mi è sembrata più densa di momenti significativi, con le sue “Destination Departure”, “Down” e “Sacrilege”, ma anche l’ottima opener “Mercyside” e la bellissima “The Ravens” – presentata in anteprima italiana lo scorso luglio all’Evolution Festival e che vede la partecipazione di Vorph dei Samael alle vocals – contribuiscono a rendere l’album assolutamente valido e lodevole. Di primo piano la prova di tutti i musicisti coinvolti nei Tristania; una band in piena maturità che spero non venga eccessivamente penalizzata dalla perdita di Vibeke (ancora la sindrome dei Theatre Of Tragedy!), anche se rimpiazzarla sarà tutt’altro che facile!

VOTO: 8

(Psychotron)