amethista - realitale

BAND: AmethistA
TITOLO: Realitale
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO: 2005
GENERE: black /gothic /symphonyc
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 48 minuti ca.
CONTATTI: www.amethista.com

RECENSIONE:
E’ un piacere poter recensire questo lavoro dei torinesi AmethistA, band oramai prossima al debutto su Masterpiece Distribution. Il combo si forma nel 2004 grazie alla volontà della singer Aeretica (ex Dismal) e del tastierista Alexandros (Highlord). A questo nucleo centrale si aggiungono quindi il batterista Luca T-1000 (attualmente negli Highlord), il bassista Frater Alchemoth Katharian ed infine il chitarrista Victor Lai (ex S.D.A.). In un anno di convivenza la band butta giù il primo lavoro, rifacendosi a sonorità di stampo black metal, pur con orchestrazioni e input gothic. Nel marzo del 2005 il supporto in sede live agli Ancient; e a luglio dello stesso anno, nei Dracma Studios torinesi, vede la luce un nuovo promo contenente due delle tracce che andranno a formare il successivo “Realitale”. Infine, nei Music Lab tra il settembre e l’ottobre 2005 gli AmethistA registrano proprio “Realitale”. L’album contiene 7 tracce di black /gothic metal altamente connotate da una componente sinfonica, dosata con molta sapienza e maestria, così che in nessun momento il lavoro risulta appesantito o eccessivamente lezioso e manierato. Buttandola sui riferimenti possibili cito gli italianissimi Opera IX, i Nightwish, i Mercyful Fate, gli Ancient e i Cradle Of Filth, cinque nomi che possono fungere da bussola per orientarsi nell’affascinante sound degli AmethistA. Superba la prova di Aeretica, davvero gran classe per questa screamer biondo platino e rossetto (Sabina Classen sarebbe orgogliosa di lei!); ottima prova vocale per lei come del resto tutta la band si distingue per una capacità esecutiva ampiamente soddisfacente. “Realitale” è solido, compatto, e si ascolta tutto d’un fiato con attenzione ed interesse. La band non si avventura mai su velocità ipersoniche, ma saggiamente predilige per lo più mid-tempos di robusta tradizione metal, all’interno dei quali le varie gradazioni gotiche del sound degli AmethistA trovano spazio e tempo adeguati di realizzazione, ben amalgamate tra inserti pianistici (dramma e pathos) arpeggi e solos di chitarra. Anche sul versante lyrics il gruppo evita di banalizzare troppo la propria proposta, optando per versi davvero in grado di catalizzare l’interesse dell’ascoltatore /lettore. Aeretica sa aggiungere dinamismo all’economia di ogni song, mutando le proprie corde vocali dal black metal, al growl, fino all’operistico-sinfonico simil Tarja Turunen. Tutte le canzoni, ad eccezione di “My Moment Is Eternity”, si attestano su di una durata che supera ampiamente i 6 minuti, fino ai maestosi e suggestivi 10 minuti della magnifica opener “The Whim Of Rha”, dapprima annunciata da atmosfere mediorientali alla Nile e successivamente scolpita dagli splendidi riff di Victor Lai. Davvero un ottimo lavoro questo “Realitale” che costringe qualsiasi discepolo del verbo metal ad interessarsi del percorso che la band intraprenderà da qui in avanti con l’uscita del proprio album su Masterpiece Distribution. Ritengo che gli intransigenti estimatori di quel certo black metal (magari prevalentemente scandinavo) dedito rigorosamente al paganesimo e alla deflagrazione di chiese cattoliche, nonché chiuso esclusivamente nella titanica introspezione nichilista e misantropica, rifiuteranno nettamente un album come “Realitale”, che invece raccoglierà molti consensi tra gli ascoltatori più eclettici ed aperti a sonorità non esclusivamente estreme, ma prepotentemente gotiche e ricche di ispirazione. L’album ha un gran tiro, questo è innegabile sia che si viva tra i freddi fiordi del nord, che tra le assolate sterpaglie della Trinacria! Gli Amethista mettono tanta carne al fuoco e hanno molte cose da dire. “Realitale” si dimostra un lavoro generoso e seducente, che mi sento di consigliare senza esitazione. Cari AmethistA, speriamo di avere al più presto vostre notizie!

VOTO: 8

(Psychotron)