aposthate – first born evil

BAND: Aposthate
TITOLO: First Born Evil
ETICHETTA: TAF Production
ANNO: 2005
GENERE: Black/Death Metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 24 minuti ca.
CONTATTI: http://www.thyanthemfades.com/aposthate/

RECENSIONE:
Gli Aposthate sono una band relativamente recente, nata nel 2004 dall’incontro dei membri di Thy Anthem Fades e Heretical. La loro proposta musicale, come del resto quella delle loro band di origine, è decisamente orientata verso una direzione estrema, maligna, radicata a temi violenti e antireligiosi. Di certo non sono caratteristiche nuove in un genere di musica con forti influenze death/black Metal e un pizzico di buon vecchio trash, ma tutto sommato il muro di suono propostoci dalla band possiede anche alcuni spunti e riff originali concentrati generalmente in songs di durata piuttosto breve e compatte (difficilmente superano i 3 minuti e mezzo). Questo loro primo lavoro si apre con un discreto Intro che fa da preludio ai sette proiettili che lo seguono, pezzi che, nonostante le varie influenze, ricordano per certi aspetti i più classici Marduk e Immortal.
Il profondo growl del cantante Orias echeggia per l’intero “First Born Evil”, sovrapponendosi in modo dominante agli altrettanto cupi strumenti, il tutto mixato in una produzione che oserei definire “old Style” : i suoni sembrano provenire da molto lontano e complessivamente sembrerebbe tutto molto compresso, con poca brillantezza e dinamica.
Ovviamente potrebbe trattarsi di una semplice scelta artistica, fenomeno abbastanza ricorrente (specialmente nel passato) in questo tipo di produzioni Black/death metal, ma in questo caso personalmente non lo ritengo un aspetto positivo. Nonostante ciò il tutto è ben suonato, con tecnica impeccabile: risaltano gli assoli fulminanti di chitarra e soprattutto il gran lavoro svolto senza dubbio dal drummer Rasez, un vero metronomo infernale.
In conclusione posso asserire con convinzione che, seppur questo loro primo ep non mi abbia colpito particolarmente in positivo, gli Aposthate siano un gruppo di grande prospettiva e offrano già comunque un'interessante proposta agli amanti del genere.

VOTO: 6

(Schizoid Man)