broken melody – face the world
BAND: Broken Melody
TITOLO: Face The World
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO: 2007
GENERE: melodic power metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 38 minuti
CONTATTI: www.broken-melody.com
RECENSIONE:
I Broken Melody nascono nell'aprile del 2006, e dopo un periodo di esibizioni dal vivo e riscontri positivi da parte di critica e pubblico, la band decide di dedicarsi interamente alla creazione di brani propri e così, nel 2007 i cinque ragazzi sardi si recano presso i Sound Room Studio di Maurizio Pinna e dopo mesi di lungo lavoro e mixaggio danno alla luce due lavori, l'EP "If You Want To Fly" ed il CD "Face The World" che mi appresto a recensire. I brani proposti hanno un sound che è figlio del power metal, con forti tinte melodiche, anche se a volte il modo di cantare del singer Francesco Palmieri porta la band verso sonorità più commerciali. La band è giovane, e quindi si sentono ancora alcune imprecisioni, e qualche arrangiamento discutibile, e soprattutto in fase di produzione il bilanciamento degli strumenti e della voce non gioca a loro favore. Però posso dire che nel complesso dei nove pezzi presenti, c’è davvero del buono, e quindi mi auspico una crescita d’ora in avanti, soprattutto nella qualità delle composizioni. Molto buono è il lavoro delle chitarre, sia negli assoli, che nelle ritmiche compatte ma a volte anche diversificate. Ed una nota a parte la merita il batterista Francesco Usai, autore di una grande prova, e notevoli sono le sue scariche di doppia cassa. “Reflections” è il primo pezzo, ed è una intro narrata con tastiere in sottofondo, che serve a far decollare la seguente “The Force Of Life” che parte con un riff di chitarra molto roccioso. Il pezzo si muove dentro i canoni del melodic metal, con un bel coro di facile presa. Dopo il break parlato, esplodono gli assoli di chitarra, sopra una ritmica martellante.
“Rising” mi lascia sbalordito, tanto è veloce e potente. Il lavoro dietro le pelli di Usai è veramente notevole, praticamente una schiacciasassi; in questo brano anche il cantante offre una bella prestazione, specialmente nel chorus, dove la linea vocale molto melodica, va in contrapposizione con la ritmica veloce e possente. Negli assoli, sempre alternati, il tempo rallenta, per poter poi esplodere nuovamente nel finale. “Face The World” è un brano che non mi convince molto, in quanto il modo di cantare e la linea vocale del chorus, lo fanno avvicinare allo stile dei Finley, e quindi di mio poco gradimento. La lenta “Thousand Miles Away” possiede una bella melodia e notevole è l’assolo di chitarra che crea la giusta dose di drammaticità. Veniamo ora al pezzo che già conoscevo in quanto uscito precedentemente, e si tratta di “If You Want To Fly”, classico pezzo di power metal melodico di stampo tedesco, dove le chitarre nel chorus creano un bellissimo giro, e l’assolo è veramente notevole. “The End Of This War” parte molto dura e veloce, per poi fermarsi per un piccolo break melodico, per poi ripartire veloce con la doppia cassa e le chitarre in evidenza. Gli otto minuti di “The Evil Inside” sono introdotti da un arpeggio sinistro, e credo che in questo pezzo ci sia un ospite alla voce, in quanto la timbrica vocale delle prime strofe è molto diversa da quella di Francesco, che canta le seconde strofe. E devo dire che questo è un vero pezzo di power metal, ben strutturato e ben eseguito. Chiude il CD la ballata pianoforte e voce “My Destiny”.
I Broken Melody hanno realizzato un buon disco di debutto, ed intravedo ancora potenzialità, che mi auguro possano essere espresse il prima possibile.
Vi ricordo che il CD "Face the World" è in vendita nei maggiori negozi digitali.
Brano Migliore: “Rising”.
Brano Peggiore: “Face The World”.
VOTO: 7
(Smaz)