dark end – damned woman and a carcass
BAND: Dark End
TITOLO: Damned Woman And A Carcass
ETICHETTA: autoproduzione
ANNO: 2007
GENERE: symphonic black metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 56 minuti
CONTATTI: www.darkend.it
RECENSIONE:
Titolo e copertina fantastici per il primo lavoro degli emiliani Dark End. L’ispirazione nasce dal mondo lirico di Baudelaire, “Spleen” e “Fleurs du mal”, e si riverbera anche nei testi del combo. La band nasce alla fine del 2005 e a meno di due anni di distanza realizza il proprio full-lenght di debutto. I Dark End privilegiano un approccio fortemente sinfonico al metal, lambendo territori estremi (prevalentemente black) ma mai rassegnandosi a divenire una pura black metal band a tutti gli effetti. Il suono di “D.W.A.A.C.” è ricco e barocco, ora veloce ora atmosferico, le chitarre sanno essere tanto serrate quanto lancinanti, chirurgiche negli assoli quanto complementari agli inserti tastieristici. La sezione ritmica pesta indemoniata e le scream vocals di Pierangelo Oliva (Confusion Gods) tengono insieme le partiture ordite dai volitivi band-mates. Terminate le registrazioni, nel marzo del 2007, il singer lascia i Dark End cedendo il posto a Luca Gregori. La track-list contiene anche una cover dei Joy Division, “Love Will Tear Us Apart”. Cradle Of Filth e Dimmu Borgir possono sempre costituire due utili punti di riferimento per inquadrare il gruppo, ma il sound dei Dark End complessivamente è molto meno “fighetto”. Infarcite con Vintersorg, Immortal, Absu e quant’altro a disposizione nel panorama estremo, e godetevi il mondo notturno dei blacksters emiliani devoti di Baudelaire. Anche su “D.W.A.A.C.” le note del pentagramma sono e rimangono 7, nessun coniglio viene estratto dal magico cilindro, ma la band svolge egregiamente il proprio lavoro e vi concederà con impegno e dovizia una piacevole oretta di ascolto.
VOTO: 6,5
(Psychotron)