fathom 5 - mercury

BAND : Fathom 5
TITOLO: Mercury
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO: 2008
GENERE: dark /post rock
NAZIONALITÀ: Svezia
DURATA: /
CONTATTI: www.fathom5.se

RECENSIONE:
Capita delle volte di girare senza meta su un profilo MySpace qualunque e di trovare uno dei tuoi gruppi preferiti: questo è successo a me qualche mese fa con questi Fathom 5, provenienti dal nord della Svezia (beati loro...facciamo a cambio?) autori di un dark-pop di assoluta classe con una produzione tanto underground che più underground non si può, ma con una caratteristica fondamentale: la sostanza!!! Quanto sono belle queste canzoni proposte da questi ragazzi persi nella notte polare!!! Come riferimenti principali di sicuro vanno citati i Cure di "Disintegration", gli Slowdive, i mai troppo amati dalla critica This Empty Flow, ma anche gli U2 più datati. Suoni che sembrano provenire dal paradiso introducono la bellissima “Bless” che sfocia in un refrain che mi si è stampato in mente, “Conflict Station” mi fa vagare da qualche parte mentre “Nothing Lasts Forever” mi riporta alla mente il mio primo amore in una valanga di emozioni autoreferenziali. Passando alla seconda parte del disco “And The Words” ribadisce il concetto di “Bless” con un refrain che farebbe piangere anche il granito, di sicuro la canzone più bella del disco dove chitarre supereffettate si fondono in un gioco di armonie sognanti che accompagnano la voce mentre questa si lancia in territori lontani e disperati. “Indulgence” chiude il cerchio con un’atmosfera rarefatta al massimo dalla quale sembra uscire un Robert Smith dell’annata ’82 che si piazza da qualche parte della mia stanza. Non c’è niente da fare: per me questo disco è un capolavoro, peccato solo per la produzione, che non è assolutamente male, ma che non rende giustizia alla bravura dei Fathom 5. Atmosfera di velluto…

VOTO: 8

(machine gun)