fraise - a new beginning

BAND: Fraise
TITOLO: A New Beginning
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO: 2007
GENERE: power metal
NAZIONALITÀ: Svezia
DURATA: 49 minuti
CONTATTI: www.fraise.se

RECENSIONE:
”Non posso credere alle mie orecchie, che meraviglia”. Queste sono le parole che ho detto quando ho ascoltato “Fall A Prey”, primo pezzo degli sconosciuti (per me) Fraise, ennesima band svedese che con questo “A New Beginning” giunge al proprio secondo CD. Devo ammettere che se la qualità delle songs proposte fossero tutte alla pari dell’opener già citata, questo disco sarebbe stato il mio primo 10 su Stereo Invaders, ma purtroppo, pur giudicandolo un ottimo album, questo non accade. Ma andiamo a conoscere la band. I Fraise sono una giovane band capitanata dal batterista Patrick Fransson, il quale oltre a martellare continuamente la doppia cassa, si occupa anche del songwriting, e devo dire che non se la cava per niente male. Il genere proposto dal combo Svedese è un sano power metal, con cori molto melodici ed accessibili; in questo secondo episodio, ci sono stati dei cambiamenti di line up, ed i nuovi membri sono Ola Hedman alla voce, Christian Doyle alla chitarra e Svante Widerström al basso che vanno ad aggiungersi al già citato Fransson ed al tastierista Håkan Ivarsson. Il CD è prodotto e mixato dal batterista, e purtroppo non disponendo di un grosso budget, la registrazione è al limite del decente. Ma tutto passa in secondo piano appena le fantastiche note di “Fall A Prey” si diffondono nell’aria, scaturite da un formidabile giro di chitarra, e scuotendo la terra con quell’attacco di doppia cassa frontale. Era da molto tempo che non venivo rapito da una simile potenza devastante. Ed il pezzo ci regala anche un bellissimo assolo di chitarra ed una linea vocale notevole. Ottimo anche l’uso del caro e vecchio Hammond. Il brano mi ricorda vagamente un’altra perla del genere, ovvero “Thundersteel” dei Riot, da brividi. Il CD prosegue con la potente “Heal Me Now”, brano molto heavy ma addolcito dalla perfetta esecuzione del singer. “Colours Of Sin” ha una perfetta apertura AOR/Hard Rock, con quel tocco di organo dal sapore antico, ed infatti il pezzo si attesta su quel genere. “Light My Flame” è una cavalcata epica che alterna momenti cadenzati, e ricorda un po’ il vecchio repertorio dei connazionali Nocturnal Rites/Hammerfall. Il chorus è molto bello ed ispirato, sopra un notevole arpeggio di chitarra. Fantastico l’assolo di chitarra. “Sign Of Victory” è una delle mie preferite, power metal diretto, scandito dal basso e batteria. Ancora una volta devo elogiare il cantato e le parti di chitarra. “In Luxury” è un altro importante episodio, molto heavy e ben eseguito, e vi assicuro che verrete rapiti dal coro molto catchy. Un salto nel passato e ci troviamo con “Midnight Moon” direttamente agli albori dell’heavy metal, quando gli Omen imperversavano con il loro sound molto epico. Che bellezza sentire quei riff di chitarra seguiti dal basso e dalla doppia cassa. “Arian And Arador” è un cadenzato molto semplice ma reso molto intenso dall’interpretazione vocale di Ola. “Take Me Away” è un altro mid-tempo dalla struttura simile ai precedenti, ma per fortuna cambia la linea vocale, ed il pezzo risulta piacevole. La piccola strumentale di chitarra “Always Hope “ introduce l’epica “Where Angels Fly” dal coro molto potente, e dai bellissimi assoli di tastiere/chitarra. Chiude la veloce “Euphoria” che è molto simile a ciò che suonano gli Hammerfall, ovvero doppia cassa continua ed armonie di chitarra in contrappunto. Giuro che d’ora in avanti seguirò con molto interesse i passi di questa band, molto genuina e diretta, che ha risvegliato in me certi ricordi assopiti nel tempo. CD disponibile solo attraverso internet. Brano Migliore: “Fall A Prey”. Brano Peggiore: Nessuno.

VOTO: 8

(Smaz)