juglans regia - controluce

BAND: Juglans Regia
TITOLO: Controluce
ETICHETTA: autoproduzione
ANNO: 2005
GENERE: rock /progressive
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 37 minuti
CONTATTI: www.juglansregia.com

RECENSIONE:
3 demotapes tra il 1995 ed il 1999, ed un CD autoprodotto nel 2002 ("Prisma"), sono ciò che separano i toscani Juglans Regia da questo ultimo lavoro in ordine di tempo, ovvero le 6 tracce di "Controluce" edite nel 2005. La band, attiva sin dal 1992, intraprende almeno inizialmente la strada del metal più tradizionale di stampo anglosassone, aprendosi "progressivamente" (è il caso di dirlo) ad influenze maggiormente rock ed articolate, nel tentativo di delineare una propria riconoscibile fisionomia. "Controluce" presenta un songwriting equamente bilanciato tra la quadratura di un rock solido e virile, e velleità più alte, incoercibili e sfuggenti, in chiave prog rock. Raramente accade che si arrivi a scomodare sonorità metal (forse forse ... appena qualcosa dei Fates Warning più soavi ed ispirati). La base del quartetto rimane certamente rock. Da un punto di vista lirico le canzoni sembrano sottilmente legate da riferimenti fissi, perni di una vicenda narrata con pathos ed emotività dal singer Alessandro Parigi. Sangue, pulsioni irrefrenabili, invisibilità, scorrimento inesorabile del tempo, trasformazioni, ed un generale senso di solitudine, amarezza ed abbandono. Il cantato in italiano rende interessante ogni momento dell'album; la familiarità dell'idioma, mista ad una certa delicata epicità di fondo, richiama alla mente alcuni fraseggi dei corregionali Dark Quarterer, sebbene la base degli Juglans Regia sia assai più rock, meno sofferta ed oscura. In buona evidenza la sezione ritmica, discreto e mai invadente l'apporto della chitarra. Molto pregevole la determinazione della band nel proporre un sound classicamente rock, personale e peculiare, capace di guardare verso territori affini (dal metal al prog), ma senza per questo perdere in identità, né - di contro - svilire la raffinatezza e la "letterarietà" del proprio approccio al pentagramma. L'esito finale pare calcolato col bilancino: nel calderone dei Regia tutti gli ingredienti sono mescolati al grammo esatto. A breve dovrebbe essere pubblicato il successore di questo "Controluce", e certamente l'evoluzione della band saprà rendersi altrettanto interessante all'ascolto.

VOTO: 7

(Psychotron)