mortal fungus - back to the lombrosary

BAND: Mortal Fungus
TITOLO: Back To The Lombrosary
ETICHETTA: Gentle Exhuming Records
ANNO: 2008
GENERE: death metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 22 minuti
CONTATTI: www.mortalfungus.com

RECENSIONE:
Col suo titolo così "pestilenziale" il nuovo CD dei lombardi Mortal Fungus mi ha subito trovato ben disposto. Svariati demo all'attivo e l'approdo all'autarchica Gentle Exhuming Records, questa in breve la biografia della band di Frank Wells, bassista, cantante, produttore esecutivo e principale songwriter del combo fungoide. Il lavoro si apre con la title-track, ossia una intro strumentale composta da Moonbeam, basata sullo strumento chiamato hang (di patria svizzera) , un aggeggio percussivo capace di melodie acustiche e clangori metallici. Il viaggio così intrapreso pare condurci alle isole Samoa anziché verso il lombrosario, ma ecco che "Repulsive Retaliation" cala su di noi come la scure di Jack Torrance all'Overlook Hotel. Old school death metal, mai definizione fu più abusata, ma mai definizione fu più vera ed appropriata come in questo caso. Tornano a popolare il mio stereo gli antichi (e mai sepolti) fantasmi degli Asphyx di "The Rack". La bandiera olandese garrisce al vento mentre la gloriosa scuola dei Paesi Bassi, fatta dei Van Drunen, dei Mameli, degli Uterwijk, reclama ed impone la propria autorità. Con "Homopedophile" è il turno di Tampa Bay, Florida. Corre l'anno 1989 e gli Executioner, da poco ribattezzati Obituary, pubblicano quello sconquasso vinilico rispondente al nome di "Slowly We Rot". I Mortal Fungus ripartono da lì per scolpire il proprio sound in nome dei fratelli Tardy. "Season Of Survival" è ancora Obituary, ma stavolta siamo nei pressi di "The End Complete", con tutti i suoi stop 'n' go e le sue ripartenze cronometriche. Mentre "Frightening Countries" approfitta del controverso ma pur sempre efficace periodo "World Demise".
Non è solo la discografia dei floridiani ad essere stata ben metabolizzata dai Mortal Fungus; "Seeds Of Impurity" infatti pare figlia del miglior songwriting dei Pestilence (1988 - 1989) e, più in generale, anche il carisma e la personalità degli Autopsy di Chris Reifert aleggiano ed incombono piacevolmente su "Back To The Lombrosary". "Abortive Foetus Disposal" fa sfoggio del violino di Moonbeam, anche se questa "anomala" presenza si avverte troppo poco perché sia in grado di aggiungere la dovuta personalità al brano. I Mortal Fungus si esaltano con uno slow death metal fatto di riff pesanti e marcatempo, alieni dal ciarpame ipervitaminizzato ultrasonico che ha sconvolto la scena death nel nuovo millennio. Chi ancora considera un autentico capolavoro il primo album dei Benediction, dovrebbe assoggettarsi alla legge dei Mortal Fungus.

VOTO: 8

(Psychotron)