motus tenebrae - wayside

BAND : Motus Tenebrae
TITOLO: Wayside
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO: 2005
GENERE: Heavy/Gothic Metal
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 49 minuti circa
CONTATTI: http://www.motustenebrae.com//

RECENSIONE:
I Motus Tenebrae nascono nel 2002 come progetto musicale votato alle sonorità oscure e angoscianti del doom metal à la Paradise Lost, e con questa influenza ben chiara in testa tirano fuori nel 2003 un demo, Beyond, che riceve un buon numero di recensioni positive in giro per la rete ma che ancora mostra una troppo marcata dipendenza dai propri modelli. Complice un cambiamento di line-up, i Motus Tenebrae si riorganizzano e poco a poco mutano il sound facendo venire a galla una notevole varietà di influenze grazie alle quali danno alla luce, nel 2005, questo bel disco che ha nome Wayside.
Sebbene lo spettro dei Paradise Lost aleggi ancora in maniera evidente sull’opera (canzoni come “Not in This Way” o “Red Flames” per ampi tratti danno l’impressone di essere uscite dai capolavori della band inglese Icon e Draconian Times), adesso i nostri eroi attingono a piene mani anche dalla loro passione per l’Heavy Metal più tradizionale, riff di stampo maiden-priestiano fanno capolino sempre più spesso nel corso del disco, conferendo alle canzoni un dinamismo che molte altre band di gothic metal tout court non possiedono, avvicinando per certi versi i Motus Tenebrae agli ultimi Sentenced. Davvero notevoli anche alcune parti atmosferiche “tastiere + voce suadente” che in passato hanno fatto la fortuna dei Type O Negative e che la band toscana sembra essere riuscita a far proprie con successo (vedi la title-track, posta come conclusione dell’album).
Al di là del rinnovamento del sound, comunque, questo Wayside risalta soprattutto per la qualità dei brani: i 9 pezzi che lo compongono infatti sono tutte canzoni di notevole livello compositivo, energiche quanto serve per non spezzare troppo l’atmosfera, le melodie sono ottime e nonostante tutto c’è materia da headbanging in abbondanza… Ragazzi, ce ne fossero di band come questa! Certo, nonostante tutti questi miglioramenti c’è ancora un po’ da lavorare per quanto riguarda l’originalità della proposta, visto che di tanto in tanto affiora una certa sensazione di già sentito, ma alla fin fine la strada intrapresa dai Motus Tenebrae pare essere davvero quella giusta, per cui penso che la risoluzione di questo “problema” sia ormai solo questione di tempo..
Un’ultima nota la merita la produzione, di una qualità inaspettata per un gruppo ancora senza contratto, il suono delle chitarre è davvero pulito e potente, mentre sorprende la cura profusa nella realizzazione delle parti di tastiera, veramente eccellenti!
Che altro dire, dunque, se non “continuate così!”?

VOTO: 8

(Silentwater)