pussy sisster – sleazy things
BAND: Pussy Sisster
TITOLO: Sleazy Things
ETICHETTA: autoprodotto
ANNO: 2005
GENERE: hard rock /glam
NAZIONALITÀ: Germania
DURATA: 35 minuti
CONTATTI: www.pussisisster.de
RECENSIONE:
Freschi freschi di inclusione nel sesto volume della compilation glam “Hollywood Hairspray”, della label americana Perris Records, i tedeschi Pussy Sisster erano usciti allo scoperto esattamente un anno fa (01.08.05) con la pubblicazione di questo “Sleazy Things”. E proprio la spumeggiante title-track dell’album è la song finita sui solchi della Perris. La band nasce nell’ottobre del 2002 definendo il proprio stile “pussy rock ’n’ roll”. Punto forte del combo di Waghäusel pare siano i torridi live shows (come ogni glam band che si rispetti). Inoltre a proprio sostegno i Sissters citano l’interessamento di personalità del calibro di Stephen Pearcy (Ratt), Tyla (Dog’s D’Amour) e dei Quireboys. Se ci aggiungeste anche i Mötley Crüe avreste anche coperto l’intero arco di influenze che permea il sound degli autori di “Sleazy Things”. Con un simile titolo, dei nickname alla Alex Sex e Mark Heart, un look tra lo stradaiolo ed il glam rock, e delle canzoni come “Crying” o “Whiskey”, è pressoché impossibile aspettarsi qualcosa di diverso. Il pussy rock dei nostri vuole assolutamente essere riconoscibile e ben etichettabile secondo i canoni del genere amato dai componenti della band. Tutto ciò non sminuisce la mezzora abbondante di divertimento e spensieratezza che il CD è in grado di elargire ai suoi ascoltatori. D’accordo, i Pussy Sisster navigano ampiamente nel già sentito, ma avete idea di una glam band che non sia tale? Con i Pussy Sisster ci si diverte, non si scopre la teoria della relatività. Quattro elementi su cinque della line up hanno 21 anni (il chitarrista Danny Rau ne ha 31 ..... il Mick Mars della situazione), ed anche questo conta a livello di esperienza. Le vocals di mr. Sex di tanto in tanto stonano, ma anche questo fa molto attitudine punk ‘n’ easy e quindi ci può stare. La band è ad un primo album underground e sicuramente ogni passo successivo porterà miglioramenti e smussature delle imperfezioni. E a tal proposito segnalo che tra qualche settimana il gruppo dovrebbe registrare una manciata di nuove songs in uno studio professionale con tanto di vero produttore in giacca e cravatta da music business. Per ora studiatevi ben bene l’oscura filosofia di vita dei Pussy Sisster ..... “music comes and music goes – but the dirty rock ’n’ roll will always be alive”, ha!
VOTO: 7
(Psychotron)