satyra – una giornata con i lego

BAND : Satyra
TITOLO: Una giornata con i Lego
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO: 2005
GENERE: Thrash Grind Sperimentale..
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 20 minuti circa
CONTATTI: www.satyra.it

RECENSIONE:
Fa sempre piacere ascoltare un gruppo animato da una sana passione per la musica e mosso dalla voglia di creare qualcosa di personale e sincero!
E’ proprio questo il caso dei Satyra, italica band segnalata dalla MKM Promotion Agency, formata da quattro ragazzi che in questo demo di poco più di una ventina di minuti hanno infilato veramente tanta roba! C’è l’impeto e la furia iconoclasta del punk-hardcore, la pesantezza del sound del metal estremo, tra il death e il thrash, una buona dose di sanissima follia e tanta tanta voglia di sfogarsi contro tutto e tutti…
I loro “una Giornata con i Lego” è lavoro molto carico emotivamente, giustamente supportato da testi in italiano pregni di insofferenza verso l’ipocrisia della gente e volutamente indipendente dagli schemi di generi, evidentemente troppo ristretti per poter soddisfare appieno la voglia di comunicare al mondo tutta la propria rabbia! Il tutto è gridato in faccia all’ascoltatore da un cantante che interpreta perfettamente questi sentimenti, sempre in bilico tra screaming graffiante e un cantato più canonico, e accompagnato con grande perizia da una sezione ritmica energica e puntuale, sia nei momenti di affioramento della componente grind sia in quelli più schizoidi e imprevedibili.
Tecnicamente siamo ad un ottimo livello, le canzoni mostrano già una certa forma ben definita e originale, pur naturalmente rimanendo qua e là qualche imperfezione dovuta agli esordi, come magari l’eccessiva monotonia di alcuni pezzi oltre che ovviamente al suono non impeccabile (ma essendo un demo ci si può passare tranquillamente sopra). Da segnalare sicuramente la presenza di samples da Pulp Fiction in “tàinUma”, estratti dei discorsi minacciosi di Jules che si sposano sorprendentemente bene con il carattere aggressivo della musica! Non deve stupire, a conti fatti, la presenza di riferimenti ad un film così fortemente umoristico e violento allo stesso tempo: una delle bandiere dei Satyra, come si può intuire già dal nome, è l’ironia (ascoltate la ghost track e capirete!), che si completa con l’altra faccia, più seria e incazzata, esattamente come nel film di Tarantino.
Dategli ancora un po’ di tempo, a questi ragazzi, e sono sicuro che riusciranno a tirare fuori qualcosa di veramente interessante!

VOTO: 7

(Silentwater)