silver cross – in all memories
BAND: Silver Cross
TITOLO: In All Memories
ETICHETTA: autoproduzione
ANNO: 2007
GENERE: ambient /neofolk /apocalyptic
NAZIONALITÀ: Belgio
DURATA: /
CONTATTI: www.silver-cross.be
RECENSIONE:
I Silver Cross sono una realtà del panorama belga molto particolare davvero. Dopo un passato diviso tra jazz, gothic metal e una Black Sabbath tribute band, Filip Van Lysebeth sviluppa il proprio interesse verso i computer, compone musica per moog, usa il drum programming e si dedica a basso e chitarra. Chiama a sé la sorella Nele (già insieme a Filip nei gothic metallers Inimical Threnody) coinvolgendola nel progetto Silver Cross. Alcuni brani vengono messi su internet per testarne l’efficacia e nel frattempo la band calca qualche palco, avvalendosi dal vivo anche della organista Griet Van Dingenen. Fino ad arrivare allo scorso aprile, quando il loro “In All Memories” diviene finalmente disponibile per tutti; un concept album diviso in 10 parti, narrante la tragedia di Inferno e Paradiso con un unico testimone, il testimone silente. Ogni canzone prende in esame il diverso punto di vista di un personaggio ed il suo coinvolgimento nella vicenda. Alla produzione e al mixaggio del CD ha contribuito anche Tony De Block, già al lavoro con i bellissimi Hooverphonic. I pezzi contenuti nel disco sono sostanzialmente costituiti da pattern ritmici artificiali, spoken words e linee piuttosto apocalittiche di pianoforte. Le atmosfere ambient sono assai più vicine alla proposta dei Silver Cross del filone gothic metal più volte citato nella biografia della band. Suggestioni ibridate riferite ad un incrocio di sonorità Dead Can Dance, Weihan (connazionali dei Silver Cross), Neither /Neither World (soprattutto per la somiglianza tra le declamazioni di Nele con quelle di Wendy Van Dusen), Tangerine Dreams e Ordo Rosarius Equilibrio. Talvolta le ambientazioni create dai Silver Cross rischiano addirittura di ricordare qualche momento di estrazione Goblin. Alcune eccezioni sono costituite da “This Rose”, segnata da una rude presenza di chitarra elettrica, o “Dark Heart Of Joy”, che più o meno a metà vede un curioso solo di basso piuttosto elementare (per qualche motivo mi viene in mente la psichedelia sbalestrata degli High Tide). Capita anche che la drum machine aumenti i beats, facendosi più pressante e affogando la delicatezza della musica di “All In Memories” in un ansiogeno mare di inquietudine. Bellissime in special modo “Silent Witness”, “Devil Dance” e “Train Of My Solution”. Cercate di avvicinarvi a questi Silver Cross anche tramite il loro profilo MySpace (www.myspace.com/silvercrossbelgium); i fratelli Van Lysebeth hanno dato vita ad un progetto strano e originale in grado di lasciare molto sorpresi.
VOTO: 8
(Psychotron)