skywise - cold cold earth
BAND: Skywise
TITOLO: Cold Cold Earth
ETICHETTA: Autoproduzione
ANNO: 2008
GENERE: stoner /psichedelia /doom
NAZIONALITÀ: Italia
DURATA: 42 minuti
CONTATTI: www.skywise.it
RECENSIONE:
Inserito il dischetto nel lettore attendo 2 minuti ed 11 secondi prima che un riff di chitarra si manifesti al mio cospetto. Gli Skywise non hanno alcuna fretta, la flemma della loro musica è degna di far invidia ai più primordiali Black Sabbath, ai Cathedral di "Forest Of Equilibrium" o ai Saint Vitus dei tempi d'oro. Chi sono questi tipi curiosi? Presto detto, band nata nel 1998 a Roma, un demo e due album all'attivo, "Morning Star" (sold out nel 2001, a 8 mesi dalla sua uscita) e "Give The Devil His Brew" (non promosso dalla band per coevi cambi di line-up). Supporto live a band del calibro di Entombed e Ufomammut, ed un amore devoto per sonorità doom, psichedeliche e sludge. Questo terzo lavoro del combo capitolino decide di sposare un maggior tasso di sperimentazione, sempre rimanendo in ambiti stoner e post sabbathiani, né perdendo il gusto della deriva psycho-heavy. Stiamo parlando di 5 tracce per quasi tre quarti d'ora di scenari infiniti, privi d'orizzonte, allungati e stirati come un cestista di pallacanestro, ora asfissianti, ora intimisti, sempre imprevedibili, comunque mai noiosi, pieni di break silenziosi, di aperture minimaliste e spazi quasi ambient. Dai Kyuss su su fino ai tardi '60 degli Amon Düül II di "Phallus Dei", gli Skywise si prendono tutto il tempo necessario per dipanare le loro litanie di estasi lisergica e tormento fatalista, sullo sfondo di un mondo sempre più freddo, ostile, esausto, inospitale. Non un disco da primo ascolto, non un disco da affrontare con distrazione e superficialità o sarete solo storditi dalle mille eco che rimbalzeranno nella vostra scatola cranica. "Per me si va nella città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente..."
VOTO: 7
(Psychotron)