III Flash Anniversary Party (DORO + JORN LANDE + THE CLAIRVOYANTS)
- 25/03/2006, Ministry (Antella – FI) -
La rivista metal più importante d'Italia (insieme a Rock Hard) celebra il proprio terzo anniversario portando nel Bel Paese due pezzi da novanta della musica rock internazionale, ovvero il norvegese Jorn Lande (Masterplan) e la valchiria di Düsseldorf - the Queen of Metal - Doro Pesch. Ad allietare l'evento sono previsti anche i lombardi The Clairvoyants, la cover band italiana dei Maiden per eccellenza. Dopo la data milanese del 24 marzo è la volta di quella fiorentina, e non a caso direi! Evidentemente il previdente staff di Flash si era adeguatamente informato presso i canali giusti riguardo al fatto che il 25 marzo fosse niente-pò-pò-di-meno che il compleanno del sottoscritto ..... ed essendo universalmente nota la passione incommensurabile del medesimo verso Doro, il magazine non ha potuto esimersi dal fissare una data sul territorio fiorentino come atto dovuto, eh eh!!
Molta la gente accorsa ad ascoltare gli artisti in cartellone e si parte subito con i Clairvoyants. Sento davvero di dover elogiare questi ragazzi che mi hanno ispirato una grandissima simpatia, oltre che ammirazione per le loro evidenti doti nella riproposizione di molti dei classici della Vergine di Ferro. Attitudine diretta, alla mano, genuina, e tanta voglia di divertirsi quanto quella del pubblico presente. “Children Of The Damned”, “Wicker Man”, “The Number Of The Beast”, “Flight Of Icarus”, “Iron Maiden”, “Wrathchild”, “The Evil That Man Do”, “Dance Of Death”, “Wasted Years”, “Hallowed Be Thy Name”, “The Trooper”; una manciata di canzoni eterne suonate con perizia e amore sconfinato per i propri padri (ed i padri di tutti noi amanti del metal), oltre alla esecuzione anche di un proprio brano estratto da un imminente album di inediti (gustosa song, manco a dirlo, in odore di Irons!). Tutto il pubblico ha intonato quelle sacre parole a pieni polmoni, una messa cantata con tutti i crismi. Notevolissime le due asce dei Clairvoyants la cui tecnica individuale mi è parsa di assoluto rispetto, così come per il lavoro svolto dal vice Steve Harris. Insomma un plauso alla intera line up lombarda, spassosa e perfettamente a proprio agio nel divino repertorio dei Supremi esponenti della new wave of british heavy metal.
Pochi istanti di pausa e sale sul palco il chitarrista di Jorn Lande, Tore Moren (Street Legal, Rain, Carnivora, oltre ad un'audizione sul curriculum per i Sinergy di Kimberly Goss). Birra alla mano, sorriso sornione stampato sulla faccia, si esibisce in alcuni minuti di sofferto ed appassionato guitar solo. Quindi fa la sua comparsa on stage il singer dei Masterplan che, convinto che non sarebbe occorso altro che le sei corde di Tore ed il calore del pubblico, si produce in brani ispirati e vagamente bluesy (immagino estratti dalla sua discografia, ma perdonatemi ne sono a digiuno!). Un momento diverso dal solito indubbiamente, ma a mio parere penalizzato dalla mancanza di una vera band alle spalle, e soprattutto anche abbastanza noioso per chi non si reputava un die hard fan del norvegese (avrei capito una parentesi dal feeling acustico, ma questo set “Jimi Hendrix wannabe” mi ha lasciato invero abbastanza perplesso! Beh, giusto un parere personale.).
La premiata ditta Lande & Moren dura poco e sul palco tornano i Clairvoyants fieri di annunciare la “big thing” della serata, la bella brava e bionda Doro Pesch! Acclamatissima dal pubblico la voce degli Warlock inizia il suo show al suono della immortale “Breaking The Law” ... ed è estasi incondizionata!! Una fiumana di mani tese verso il palco “costringe” Doro al contatto con il proprio pubblico; i Clairvoyants macinano metal come carri armati (bravi sul serio, ragazzi!) e lo stesso Tore Moren accompagna l'esecuzione del monumento priestiano. Doro si scusa con il pubblico per un cattivo stato di forma ma onestamente non mi sono accorto di nessun livello sottotono, anzi la regina del metallo ha dato il meglio di sé, evidentemente gratificata e commossa dall'accoglienza inebriante tributatale in terra fiorentina. L'amazzone sceglie un paio di songs sicure con le quali è solita giocare insieme ai suoi fans, ovvero “Burning The Witches” e “All We Are” (posta in chiusura e celebrata anche da Jorn Lande e dal cantante dei Clairvoyants al microfono). I cori alternati con il pubblico creano un clima di meravigliosa simbiosi tra Doro e le centinaia di presenti, ed un pezzo di storia dell'heavy metal viene così solennemente glorificato come merita. Doro ringrazia i Clairvoyants per l'ospitalità ricevuta e getta in pasto all'audience una grande versione di”Fear Of The Dark” (insieme a “Breaking The Law” già proposta sui dvd di Frau Pesch). Due le songs estratte dal nuovo “Warrior Soul”, “You're My Family”, dedicata alla famiglia di Doro ovvero i suoi fans, e “Strangers Yesterday”, presentate in anteprima sul suolo italiano (“Warroir Soul” è uscito nei negozi il 24 marzo, ovvero appena 24 ore prima!). Grandissimo concerto per una potentissima e inarrestabile Doro, ora e sempre la vera sacerdotessa del metal! Peccato solo per la brevità della scaletta, ma del resto non si trattava di un concerto ufficiale vero e proprio.
E la serata non è finita qui; dopo i ringraziamenti del caso allo staff di Flash (già, mi unisco: grazie!!), si aspettava la presenza degli artisti per la session di foto e firma degli autografi, il cosiddetto “meet & greet”. Ci accalchiamo come una mandria di mucche verso lo spazio previsto per l'incontro e, ad un quarto d'ora circa dalla fine delle ostilità metalliche, la prima ad arrivare è stata Doro Pesch, seguita da un bel mucchio di cartoline pubblicitarie del nuovo “Warrior Soul” pronte per la bisogna. E scatta così la session autografara in tutta la sua primitiva barbarie (spintoni ed entusiasmo da convention di Forza Italia!). Arriva il mio - tanto sospirato! – turno e riesco a farmi siglare un autografo con dedica e ad immortalarmi con camera digitale a circa 3 cm da Doro che, curiosa, ha voluto rivedere subito la foto appena scattata insieme. Gentilissima, mi ha rivolto parole di riconoscenza per l'adolescenziale affetto dimostrato dal sottoscritto! Doro si è davvero rivelata disponibile e sorridente con tutti fans, smentendo così anche la fama di “quella che se la tira” che circola tra gli addetti ai lavori. Si sono poi rapidamente accomodati al suo fianco membri dei Clairvoyants, Jorn Lande e Tore Moren, ma il mio obbiettivo era raggiunto. Adesso posso anche ritirarmi in eremitaggio spirituale per il resto dei miei giorni ....
(Psychotron)
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