NASHVILLE PUSSY
- 15/04/2006, Auditorium Flog (Firenze) -
REPORT
Questo ennesimo appuntamento fiorentino della band americana (ci eravamo già visti tre anni fa sempre a Firenze, sempre alla Flog, in occasione del tour per “Say Something Nasty”) è stato una vera sofferenza per il vostro povero reporter. E cominciamo dalle note dolenti. Il concerto ha avuto inizio con due ore di ritardo rispetto all'orario pubblicizzato. Parte del pubblico presente, sin dalla coda alla biglietteria esterna al locale, ha confermato tutti i peggiori stereotipi che si è soliti sentir attribuire al cosiddetto “metallaro” medio: ubriachezza molesta (conclamata addirittura in fase pre-concerto!), uso ed abuso di tabacco ed altre sostanze non pervenute ...., plateali volgarità di ogni genere e risma (gare di rutti, rissosità, volgarità verbali, bestemmie, etc.), fetore insopportabile da scarsa dimestichezza con acqua e sapone, totale incuranza delle regole (divieto di fumo nel locale, lancio di birra e bicchieri sul palco verso la band, richieste di topless alla bassista, sguaiatezza e maleducazione nei confronti del pubblico - pagante! - reo unicamente di voler assistere ad un normale concerto, etc).
Mi dispiace fare il moralista bacchettone, ascolto musica metal da circa 18 anni, ma l'adolescenza l'ho passata da un pezzo e mi sono rotto le scatole delle fiere messe su da “simpaticoni” simili, incapaci di concepire una serata di divertimento senza molestare il prossimo in spregio di qualsiasi banale quanto ovvia regola di convivenza civile. Metallari sudici boriosi incivili ed ignoranti? Già, così pare proprio.... Di molta di questa gente ne faremmo volentieri a meno.
Andiamo avanti con l'elenco dei pollici versi soffermandoci sulla mediocre resa sonora dell'esibizione, non proprio da applausi a scena aperta; i solos di Ruyter Suys (momento non proprio secondario in uno show dei Nashville Pussy) sono praticamente passati sotto silenzio mentre le vocals di Blaine Cartwright (lead) e delle ragazze (back) sono state appena percettibili.
Detto questo passiamo ad esaltare i momenti positivi della serata. I Nashville danno sempre il 100% on stage e così hanno fatto anche per Firenze in una torrida vigilia pasquale super rock. La band ha sciorinato praticamente l'intera tracklist del nuovo “Get Some!” inframezzandola con songs estratte dai tre precedenti lavori. Di queste, “Keep On Fuckin'”, “She's Got The Drugs”, “High As Hell”, “Go Motherfucker Go”, “Struttin' Cook” hanno trovato il loro momento di gloria, insieme alle cover già proposte dai nostri su CD come “Age Of Pamparius” o “Nutbush City Limits”. Piacevole sorpresa anche l'apporto di Karen Cuda al basso, rimpiazzo di Katielynn Campbell. Karen oltre a confermarsi un discreto pezzo di figliola ha pestato duro sulle 4 corde per i circa 90 minuti del concerto, dimostrando competenza e sicurezza d'esecuzione, oltre ad integrarsi alla perfezione con il carattere e l'attitudine dei Nashville Pussy. Per averli visti tre anni fa con Katielynn posso infatti dire che l'avvicendamento non ha penalizzato affatto la band. Concerto indiavolato, sia sopra che sotto il palco, e nonostante tutto coinvolgimento e divertimento sono stati totali.
Infine un saluto ad un ragazzo conosciuto in prima fila (Simone di Viareggio, t-shirt AC/DC) molto simpatico e alla mano che ha fronteggiato con me l'assalto della villania alle nostre spalle.
Ora e sempre: Pussy Time!!
(Psychotron)