NOVEMBRE

- 25/01/2008, FNAC (Roma) -

 

REPORT
Venerdi 25 gennaio, ore 18:00, i Novembre suonano alla FNAC. Questa notizia inizialmente l’avevo accolta con scetticismo sapendo che la FNAC è una specie di libreria stile multinazionale: solo superando le mie diffidenze all’ultimo momento ho deciso di recarmi in quel di Porta di Roma e che errore avrei fatto a disertare l’evento … ma rincominciamo con ordine.
Mi faccio la solita ora di traffico romano in compagnia della mia grande amica Tiziana (anche e soprattutto cantante dei Lykaion … andateli a cercare su MySpace) ed un po' disorientati dall’orario pomeridiano, e dall’idea di assistere ad un concerto in un centro commerciale, entriamo nella famigerata libreria.
Inizialmente ce ne siamo fatte di risate cercando Carmelo Orlando tra l’ultimo libro di Vespa e la Playstation 3, ma appena giunti nel bar interno siamo entrati subito nell’ordine di idee che sarebbe stato un evento da paura: un piccolo palco ospitava l’attrezzatura minimale dei nostri e noi avremmo assistito all’esibizione seduti tra tavolini stile “caffè post moderno”.
Tra saluti ed abbracci distribuiti qua e là, e qualche birra di troppo da parte mia, arriviamo alle 19:00 quando noto che saremmo stati una cinquantina di persone ad assistere all’evento, incuriositi non poco dall’atmosfera insolita per un gruppo come i Novembre.
Arriva anche il mio amico Daniele, compagno di sventure musicali negli Oblivio, e sale la tensione prima di vedere all’opera quelli che sono senza ombra di dubbio i nostri “miti musicali” insieme ai Katatonia.
Inizia “Anaemia” e dopo qualche secondo ci rendiamo subito conto che il concerto supererà ogni aspettativa: ottima acustica, ottima prestazione di tutti e quattro i musicisti, ottimo coinvolgimento (pochi ma buoni), l’unica cosa è la luce … abbassarla un pochino non avrebbe inficiato le vendite allo scaffale adiacente, ma era desiderare troppo.
Ovviamente a seguire “Trieste Italiana” che però, lo devo proprio dire, non si può fermare prima della fine che è la parte più bella della canzone, capisco che è difficile rendere dal vivo quel tipo di atmosfera ma dovete rimediare cari Novembre. Dopo si prosegue col medley da tuffo nel passato ”Come Pierrot /Everasia”… io e Tiziana commossi: “si muore e il tempo non si ferma mai. Ma per te che sai gioire son bugie da ignorare, vivi sempre non morire mai”. Il resto sono chiacchiere.
Riprendiamo la calma ma Carmelo annuncia “Bluecracy” e quindi altra birra ed ulteriore scapocciata da seduto (ormai con un tasso alcolico fuori dalla norma). Non finisco però di emozionarmi perché c’è “Argentic”, per me l’episodio migliore di “The Blue”, dove purtroppo Carmelo un po’ macchia la sua ottima prestazione andandosi ad impelagare in armonizzazioni improbabili.
Il tutto finisce troppo presto con la solita “Dreams Of The Old boats” (a dire il vero l’ho sentita per metà perché dopo 4 Tuborg dovevo giustamente andare al cesso) e devo dire che avrei aggiunto quantomeno “Nostalgia Platz”, “Verne” e “The Music”, ma le cassiere forse non erano d’accordo.
La serata comunque non finisce qua perché rimaniamo un’oretta nella FNAC dove tra una risata ed una birra riesco a farmi una chiacchierata con Giuseppe Orlando che mi ha espresso la sua felicità per il nuovo lavoro, dicendomi che questo è il punto più alto della carriera dei Novembre. Inoltre ha rintuzzato molto bene i miei attacchi dovuti al fatto che “The Blue” non mi sembra così spontaneo come “Materia” … insomma si concede un po’ troppo ad un certo metal con cui vai sul sicuro.
Abbiamo parlato del passato e di "Arte Novecento", penso insomma una chiacchierata che susciterà l’invidia di tanti, purtroppo veloce, con cui questo inizio di serata si è concluso.
Salito in macchina sul raccordo mi sono affidato al Santissimo…sempre con "Acquamarine" di sottofondo…

(machine gun)