STRANA OFFICINA
- 05/01/2008 Siddharta (Prato) -
REPORT:
Appena otto mesi fa avevo assistito al live della Strana Officina sul palco del Legends Never Die Festival di Ortimino (FI), ma l'occasione per rivederli è sempre ghiotta. Inizio dello spettacolo alle ore 23:00, tre bordate alle coronarie dei presenti: "The Ritual", "King Troll" e "Profumo Di Puttana". In pochi minuti uno stracolmo Siddharta va letteralmente a ferro e fuoco. Ancillotti, per sua stessa ammissione, gioca in casa, ed il pubblico fa sentire tutto il proprio affetto. Dario Cappanera alla chitarra verrà proclamato dopo questa ennesima serata lo Zakk Wylde italiano; il guitar hero si esalta non poco durante le songs tra riff storici e solos funambolici a base di vagonate di note. Ed anche l'altro erede della dinastia Cappanera, Rolando, percuote le pelli che è un piacere, con gran sicurezza ed autorità. I due "nuovi" acquisti in casa Strana Officina si confermano i più idonei ai rispettivi ruoli, e non solo per motivazioni anagrafiche. "Gamblin' Man", "Metal Brigade", "Luna Nera" (Black Moon), "War Games", "Vai Vai" (Don't Cry), "Kiss Of Death", "Falling Star", i pezzi storici sono tutti presenti all'appello, ed il bis rende giustizia pure a "Viaggio In Inghilterra", "Autostrada Dei Sogni" e " Officina". A questo punto rimane da vedere cosa deciderà di fare l'Officina più metallica d'Italia, se proseguire per un'altra manciata di date, riproponendo il vecchio repertorio e celebrando i bei tempi andati, seppur con rinnovato vigore, oppure preparare un nuovo album di inediti, in bilico tra passato e presente. I fans accorsi al Siddharta (dai 18 ai 60 anni) come ad una sacra cerimonia religiosa, non sembrano lasciar dubbi sul calore che verrebbe riservato ad un album nuovo di zecca dei metallers toscani.
(Psychotron)